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Ravichandra Centro Studi Ayurveda

ORIGINI E FILOSOFIA

L’Ayurveda è tra i più antichi sistemi di medicina naturale. Le lontane origini pongono le basi nei Veda, le più antiche documentazioni ritrovate in forma scritta risalenti al 4000 a.C. presenti ai nostri giorni a testimoniarne la storia. La leggenda narra in forma epica che Brahma 2 , autore della creazione, formulò i principi dell’Ayurveda e li rivelò alle divinità del cielo. Il Caraka Samhitā 3 riporta che quando le malattie comparvero a ostacolare la vita degli esseri viventi, un gruppo di saggi provenienti da ogni angolo della Terra, mossi da compassione verso tutte le creature, si riunirono in un luogo propizio sulle pendici dell’Himalaya per trovare un rimedio. Con questo atteggiamento, entrarono in meditazione e trovarono l’aiuto di Indra, il Signore degli Dei, che li avrebbe istruiti sul modo appropriato di contrastare le malattie. Deputarono così uno di loro, Bharadvaja, ad andare da Indra per imparare l’Ayurveda.

L’Ayurveda è tra i più antichi sistemi di medicina naturale. Le lontane origini pongono le basi nei Veda, le più antiche documentazioni ritrovate in forma scritta risalenti al 4000 a.C. presenti ai nostri giorni a testimoniarne la storia. La leggenda narra in forma epica che Brahma 2 , autore della creazione, formulò i principi dell’Ayurveda e li rivelò alle divinità del cielo. Il Caraka Samhitā 3 riporta che quando le malattie comparvero a ostacolare la vita degli esseri viventi, un gruppo di saggi provenienti da ogni angolo della Terra, mossi da compassione verso tutte le creature, si riunirono in un luogo propizio sulle pendici dell’Himalaya per trovare un rimedio. Con questo atteggiamento, entrarono in meditazione e trovarono l’aiuto di Indra, il Signore degli Dei, che li avrebbe istruiti sul modo appropriato di contrastare le malattie. Deputarono così uno di loro, Bharadvaja, ad andare da Indra per imparare l’Ayurveda.

Le pratiche descritte nei testi vedici vengono datate addirittura all’8000 a.C. I Veda sono patrimonio degli Arya, un popolo formato da tribù barbare, seminomadi, che invase l’India nel secondo millennio a.C. Studi glottologici della linguistica storica mostrano collegamenti tra greco, latino, germanico e sanscrito, ipotizzando quindi una comune matrice linguistica indoeuropea. Alcuni studiosi indiani sostengono che non ci furono invasioni e che gli Arya fossero autoctoni, altri invece citano diverse zone di origine. I Veda, appartenenti alla tipologia Sruti 6 , sono quattro: Rig Veda, Yajur Veda, Sama Veda e Atharva Veda.

Nel Rig Veda, considerato il pilastro centrale e il più antico tra i testi, si fa riferimento a tre grandi dei, Indra, Agni e Soma che si pensa corrispondano ai tre umori biologici o tipologie costituzionali dell’Ayurveda: vata, pitta e kapha. In un altro dei quattro testi, l’Atharva Veda, il principale e il più recente dei quattro, si fa menzione a trapianti d’organi, fattori anatomici e fisiologici, trattamenti di malattie e altri argomenti dell’Ayurveda considerati in maniera sorprendentemente dettagliata, considerata la totale assenza di strumenti per la diagnosi quali radiografie, analisi del sangue, ecografia. La filosofia ayurvedica si è ispirata principalmente all’Atharva Veda.

I contenuti dei Veda vennero riassunti in quelli che oggi conosciamo come i testi Samhitā, in sanscrito “raccolta”. Solo tre di questi testi hanno superato la prova del tempo: Caraka Samhitā, Sushruta Samhitā, Ashtanga Hridaya Samhitā. L’antico sistema medico ayurvedico già migliaia di anni fa era incredibilmente completo ed articolato. Le scuole dell’antica India offrivano agli studenti la possibilità di specializzarsi in otto diverse branche dell’Ayurveda, paragonabili alle attuali specializzazioni mediche ma fortemente correlate tra loro (in India ogni disciplina “sa” cosa fanno le altre):
Medicina interna

KAYACHIKITSA

L’Ayurveda considera i fattori interni fondamentali per effettuare qualsiasi diagnosi. Determinante nell’analisi è la condizione dell’individuo nella sua totalità. Mente e corpo sono legati indissolubilmente, l’approccio ayurvedico non può che essere psicosomatico. Gli esseri umani sono divisi in costituzioni fisiche e mentali, sette in entrambi i casi, che analizzeremo più avanti

Chirurgia

SHALVA TANTRA

La chirurgia era una pratica in uso già in antiche civiltà come quella indiana. Nella Sushruta Samhitā vengono esposte numerose procedure chirurgiche. Alcune di esse sono ancora in uso

Oftalmologia e Otorinolaringoiatria

SHALAKIA TANTRA

In questa sezione vengono trattate oftalmologia e otorinolaringoiatria. Sushruta individua più di settanta malattie degli occhi e relative operazioni chirurgiche. Viene poi dato spazio a malattie legate al naso, alle orecchie, alla gola e all’apparato respiratorio in genere.

Ostetricia, Ginecologia e Pediatria

KAUMABARABHRITYA

Svariate malattie dell’infanzia e i possibili rimedi trovano spazio in questa sezione dedicata. Godono di particolare considerazione sia la cura del neonato che quella della madre, prima e dopo la gravidanza

Tossicologia

AGADA TANTRA

In questa sezione vengono analizzate le sostanze di rifiuto, in sanscrito ama (vedi pag. 55). L’Ayurveda considera la diminuzione del fuoco gastrico come prima responsabile dell’accumulo di tossine. Una cattiva digestione, frutto di una fiamma debole che non è in grado di bruciare tutto il carburante immesso, produce residui che viaggiano indisturbati per il corpo producendo squilibri nelle zone più deboli di esso, ostruendo vasi e canali. Dove si depositano i prodotti di scarto avremo l’insorgere di una malattia.

Psichiatria

BHUTAVIDYA

Particolare attenzione è riservata ai problemi di tipo mentale, considerandoli al pari di quelli di tipo fisico. I trattamenti, infatti, riguardano l’alimentazione e la somministrazione di erbe mediche curative, oltre allo yoga.

Medicina della riproduzione e degli afrodisiaci

VAJIKARANA

È la scienza degli afrodisiaci, della virilità e del miglioramento della salute della progenie. Il termine vajikarana include la parola sanscrita vaji, cavallo, e significa “ciò che riproduce il vigore del cavallo”. Gli antichi medici osservavano la Natura, perché noi siamo parte di essa. In Natura trovavano e ancora trovano corrispondenze che potevano servire gli esseri umani. Vajikarana comprendeva più di cento rimedi. Preparazioni molto complesse, a volta con decine di ingredienti. Tra le più note vrihani gutika, che contiene più di 30 erbe e radici, oltre al ghi e al latte. Vajikarana ha anche un effetto anti-ansia e stress. Il primo obiettivo è ripristinare la funzione sessuale e favorire la fertilità: il piacere sessuale si considera un ulteriore beneficio. I testi ayurvedici descrivono chiaramente alcune comuni malattie, ben note anche ai giorni nostri, come la disfunzione erettile (klaibya), l’infertilità (bandhyatva) e l’eiaculazione prematura (shukraghata vata).

Medicina del ringiovanimento

RASAYANA

È la scienza del ringiovanimento, della longevità e dell’immortalità. Questa sezione si rivolge soprattutto alle debolezze e ai difetti dipendenti dall’ereditarietà: la conoscenza delle malattie di cui hanno sofferto i progenitori agevola nella scelta delle regole di vita da praticare per tenerle sotto controllo. Numerose tecniche di purificazione, come quelle contenute nel panchakarma (v. pag. 64), il netra tarpana o il kaya kalpa, una tecnica di trasformazione del corpo quasi segreta, sono ancora oggi pratiche fondamentali per preservare la salute e prolungare la vita.

Due scuole principali, ancora oggi seguite nella formazione in medicina ayurvedica, trattavano le otto branche dell’Ayurveda ed erano dirette dai saggi Atreya e Dhanvantari. La scuola di Atreya seguiva i principi racchiusi nel testo Caraka, che trattava principalmente di medicina interna e della mente, la scuola di Dhanvantari esponeva i principi della chirurgia. La conoscenza e le tecniche di applicazione della chirurgia trattate nel testo Sushruta andarono perse, quando, dopo la morte del Buddha queste pratiche vennero abbandonate. Questi due testi apparvero per la prima volta intorno al primo millennio a.C. Nel 500 a.C. il saggio Adi Shankara ricavò dai Veda una sintesi contenente l’essenza dei testi chiamata Vedanta. La preziosa stesura contenente gli elementi di unione tra il Sé e il Supremo, tra microcosmo e macrocosmo, venne scritta su foglie di palma. Le terapie di ringiovanimento e virilizzazione, Rasayana e Vajikarana, vennero introdotte nel Medioevo. Per migliorare le prestazioni dei primi guerrieri, i quali venivano addestrati secondo l’arte marziale del Kalari Payattu 7, si sviluppò il massaggio ayurvedico che teneva conto, allora come oggi, della specificità e unicità dell’individuo che vibra in armonia con le forze della Natura: ogni pratica, sapientemente applicata, contribuisce a ristabilire l’unione tra il Sé e lo Spirito, tra l’Uno e il Tutto, tra Atman e Brahman.